Tradizioni culinarie

norcia

Norcia

Incastonata nel cuore dei Monti Sibillini, Norcia è una cittadina umbra in provincia di Perugia, appollaiata a 600 metri di quota e meta turistica rinomata in ogni stagione. Esplorando il borgo si possono scoprire testimonianze storico-artistiche interessanti e preziose, purtroppo in alcuni casi danneggiate dai fenomeni sismici che spesso hanno interessato la zona. Il cuore pulsante della città è sicuramente la piazza centrale; intorno ad essa si dispongono i palazzi più belli di Norcia, molti dei quali di origine rinascimentale. La tradizione di Norcia vede protagonisti anche i prodotti delle campagne e la buona cucina. Qui le attività caratteristiche del borgo di una volta sono legate alla lavorazione della carne di maiale e alla raccolta del tartufo nero. Tra i prodotti di spicco c'è il prosciutto di Norcia, premiato tra l'altro con il riconoscimento del marchio IGP.

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spello

Spello

A Spello si consiglia una visita nel centro storico tra le Porte erette in periodo augusteo e medievale. Tra i monumenti più interessanti consigliamo: la Chiesa di Santa Maria Maggiore del che presenta una facciata Seicentesca e all'interno, nella Cappella Baglioni si trovano affreschi del Pinturicchio; Villa Fidelia del XVI sec., edificata dove un tempo esistevano il Tempio di Venere, il Teatro e le Terme; il Palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca; la Chiesa di S. Andrea con una grande tavola del Pinturicchio; la Chiesa di S. Lorenzo, la Porta Venere e le Torri di Properzio di età augustea. Spello offre prelibatezze sopraffine: il pecorino del Monte Subasio, le salsicce, il prosciutto, gli asparagi di montagna, i funghi, il pregiatissimo tartufo bianco. Di ottimo livello l'olio di oliva. Eccellenti i vini ricavati dabuve Merlot, Cabernet, Pinot Nero, Sangiovese, Trebbiano e Grechetto.

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trevi

Trevi

La città di Trevi è disposta a semicerchio su una collina a ridosso dell'Appennino umbro-marchigiano da cui si può godere di una vista senza pari, chilometri di colline che sembrano quasi brillare grazie alla luce che si infrange sui i suoi ulivi. Ancor prima di arrivare in centro storico, spunta il Santuario della Madonna delle Lacrime, che prende il nome da un evento miracoloso, la lacrimazione appunto di un dipinto raffigurante la Madonna. Una tappa immancabile è la Chiesa di San Francesco, in stile gotico; l'edificio fa parte di un complesso museale che comprende l'Antiquarium, il Museo della Città e del Territorio ed il Museo Regionale della Civiltà dell'Olio, che permette un viaggio alla scoperta della storia e delle tradizioni della civiltà dell'olio, e della coltivazione e produzione dell'“oro” di Trevi. Ci si può concedere una pausa in uno dei tanti ristoranti per gustare piatti della tradizione locale come gli strangozzi al tartufo, il sedano nero, le zuppe di farro, la carne alla brace su crema di sedano e del buonissimo vino rosso.

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castiglione del lago

Castiglione del Lago

Il borgo di Castiglione del Lago, uno dei più importanti centri turistici del Trasimeno che comprende anche l'Isola Polvese, deve la sua impronta medievale ai Signori della Corgna, divenuti padroni del lago nel Cinquecento. Si può iniziare proprio partendo da Palazzo della Corgna, che fu concepito inizialmente come una piccola reggia ed ospitò illustri personaggi come Niccolò Macchiavelli e Leonardo da Vinci, e che attualmente è sede del comune. La Rocca ed il Castello del Leone sono collegati al Palazzo della Corgna attraverso un lungo e suggestivo passaggio, formando con esso un complesso dal carattere tipicamente feudale. Da Castiglione si possono prendere i traghetti verso l'Isola Polvese, la più grande delle tre isole del Trasimeno che riveste grande interesse naturalistico ed ambientale grazie alla sua ricca vegetazione. Alcune delle molteplici specialità della zona sono gli spaghetti al sugo di pesce, i filetti di persico fritti e la carpa regina in porchetta, cioè una carpa cotta al forno e insaporita con finocchio, aglio, pepe e sale.

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bevagna

Bevagna

Situata lungo l'antica via consolare Flaminia tra Foligno e Montefalco, sorge Bevagna, cittadina con una struttura di forte richiamo all'architettura medievale. Lungo la cinta muraria antica sono ancora presenti e perfettamente conservate le quattro porte di accesso alla città, che oggi danno il nome ai quartieri di Bevagna, le cosiddette Gaite. Si consiglia una visita al Museo Civico con al suo interno reperti archeologici e una ricca raccolta storico-artistica; al Palazzo dei Consoli, del 1200 al cui interno si trova il teatro ottocentesco Francesco Torti caratterizzato da eleganti decorazioni; alla Chiesa di S. Francesco, di fine 1200; alla Chiesa di S.Silvestro e alll'Edificio termale (testimonianza della vita quotidiana romana) con mosaici del II sec. d.c.
A Bevagna si possono assaggiare: formaggi, salumi, primi piatti locali, legumi (orzo, cicerchie), l'olio extra vergine di oliva e dell'ottimo Sagrantino.

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montefalco

Montefalco

L'incantevole posizione geografica in cui si trova, ha procurato a Montefalco l'appellativo di “Ringhiera dell'Umbria”. Dai suoi belvedere si scopre infatti una parte della regione e si ammirano tutto intorno Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto e Bevagna; più lontano si scorgono i rilievi dell'Appennino, del Subasio e dei Monti Martani, ma ciò che più colpisce sono le colline ricoperte di oliveti e di vigneti. Una volta entrati in città si può visitare la chiesa-museo di San Francesco che rappresenta una sintesi della storia, della cultura e della tradizione di Montefalco. Fu costruita tra il 1335 e il 1338; oggi è sede sel museo civico. Nella bella piazza circolare si affacciano il Palazzo del Comune, la ex chiesa di San Filippo Neri oggi teatro, l'oratorio di S. Maria e significativi esempi di residenze signorili del XVI secolo.
Questa città è famosa anche per la produzione del più importante vino rosso umbro, il Sagrantino di Montefalco.

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foligno

Foligno

Situata a metà strada tra Perugia ed Assisi, Foligno è un'ottima meta da scoprire anche in una mezza giornata. A differenze della maggior parte dei comuni umbri, Foligno è situata in zona pianeggiante, caratteristica che rende la città piacevole da visitare a piedi. Il Duomo, dedicato a San Feliciano, patrono della città, è in stile neoclassico-barocco. Da non perdere al suo interno il Museo Capitolare Diocesano e la Cripta di San Feliciano. Accanto al Duomo si affaccia Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca; al suo interno la Sala del Consiglio con volte, pareti affrescate ed un enorme camino in pietra del '500.
I piatti tipici locali sono basati sulla gastronomia tipica umbra legata ai prodotti della terra come funghi, legumi e tartufo, uniti a quelli della cacciagione, del buon vino e dell'immancabile olio extra vergine d'oliva DOC.

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